Un servizio di messaggistica intelligente per non interrompere il tuo servizio anche in situazioni di emergenza.

 

Solidarietà Digitale

Il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione insieme ad Agid, hanno lanciato l’iniziativa Solidarietà digitale, una collaborazione tra pubblico e privato, per sostenere aziende e cittadini nel far fronte alle restrizioni previste per contenere la diffusione del covid19. Lascaux ha partecipato all’iniziativa mettendo a disposizione di cittadini e pubbliche amministrazioni, prodotto digitali innovativi come AskMeChat. Il risultato è stato sorprendente.

AskMeChat

AskMe Chat è un sistema completo di instant messaging, la soluzione con Intelligenza Artificiale nativa a sostegno del Customer Service e come sistema di supporto alle decisioni per i tuoi processi di Business con Intelligenza Artificiale integrata

Come aderire?

Scrivere a [email protected], indicando le proprie generalità. Riceverete una mail con le istruzioni. Non c’è obbligo di rinnovo.

 

 

 

 

Intervista

 

Lascaux: Salve a tutti, sono Monica, Customer Care di AskmeSuite. Siamo qui con il dottor De Francesco al quale do il mio benvenuto, salve Dott. De Francesco.

Dott. De Francesco: Salve, buonasera.

Lascaux: Oggi parleremo di una delle nostre soluzioni. AskMeChat che nello specifico è un sistema completo di messaggistica con intelligenza artificiale nativa a supporto dei processi aziendali, consente infatti di connettere tra loro operatori umani e dispositivi IoT. Direi che posso lasciare la parola a lei per una breve presentazione.

Dott. De Francesco: Si, mi sono rivolto alla società Lascaux, grazie alla solidarietà digitale. Io dirigo gli affari generali del Centro per l’Impiego di Messina, che si occupa dal reddito di cittadinanza, alla legge sui disabili all’impiego, in genere le gradutorie per quanto riguarda l’occupazione sia privata che pubblica per l’intera provincia di Messina. Il lockdown ci ha interrotto il rapporto con gli utenti, di cui vivevamo fino al mese di Marzo, e allora abbiamo dovuto trovare questa soluzione per non interrompere in ogni caso il flusso di informazioni che dovevamo dare all’utenza anche se sospesa, e ricevere le loro domande. Affidarsi soltanto agli strumenti consentiti normalmente dalla mail non ci bastava più, perchè andava in tilt il sistema della PEC ed il sistema della mail.

Lascaux: Quindi mi sta dicendo esattamente che i bisogni che l’hanno spinta poi ad interfacciarsi con Lascaux e quindi poi AskMeChat, quali sono stati esattamente?

Dott. De Francesco: Era la possibilità di surrogare il rapporto tra persona umana/fisica nella qualità di operatore e dall’altra l’utenza che comunque aveva bisogno di sentirsi dire delle parole orginali, non semplicemente dei registrati, oppure mail troppo fredda. Viviamo anche di contatto e Lascaux ha saputo esattamente rispondere a questo fabbisogno, devo dire anche con grande soddisfazione degli utenti che pur in assenza di battage pubblicitaria da parte nostra, perchè siamo un’amministrazione pubblica, attraverso il passaparola, sta riscontrando un grande successo. Tanto in termini di stelle di valutazione, quanto di soddisfazione di mail che poi arrivano per la contentezze.

Lascaux: Diciamo che come Dirigente degli Affari Generali, di una pubblica amministrazione, è stato abbastanza innovativo da parte sua come scelta implementare un’applicazione di questo tipo e quindi ci racconti un po’ il percorso, quindi da dove nasce la scelta.

Dott. De Francesco: Nasce dal fatto che, nei giorni in cui andavo a lavorare in ufficio due volte alla settimana, c’era tantissima gente fuori dal portone che non potevamo far entrare, che però aveva bisogno di risposte da parte nostra, oltre ad arringare le folle e non era il mio ruolo naturalmente, si trattava di dare a loro uno strumento semplice, dal loro punto di vista ma anche da quello dell’operatore dell’intefaccia, uno strumento attraverso cui esprimere i propri dubbi, ma in tempo reale non mediato attraverso una mail o attraverso il telefono che poi chiaramente lascia il tempo che trova. Oppure l’alternativa era riceverli via citofono, che era molto povero soprattutto perchè chiaramente il citofono è uno e le persone sono tante. Invece la Chat era ed è attualmente la soluzione più idonea ad affrontare questo tipo di botta e risposta ance attraverso l’invio di documenti e la ricezione di atti, ciò che il citofono chiaramente non ci permetteva il telefono o la mail con dei tempi troppo prolungati, poi le mail capita che si perdano, invece la chat non si perde perchè alla fine del rapporto lo tengo con l’utente e anche i miei altri 30 colleghi, tra poco si incrementeranno a 35 e perchè anche i colleghi che sono stati interessati, da prima diffidenti, poi dopo man mano che si sono trovati a gestire il rapporto con l’utente ritrovato anche attraverso una chat, si sono via via interessati ed anche appassionati. Devo dire quindi ci scherziamo sopra sempre, però devo dire che sta costruendo un buon ricordo.

Lascaux: Quindi diciamo che nel suo team di lavoro ed immagino a questo punto anche per il target di clienti e quindi di persone che hanno necessità della vostra pubblica amministrazione, qual è stato il vantaggio reale?

Dott. De Francesco: Il vantaggio reale è stato di poter servire l’utente nel momento in cui il bisogno si è manifestato, e non è poco. Ecco esattamente come se fosse lo sportello fisico che infatti non è una chat ma uno sportello virtuale.

Lascaux: Quindi non c’è stato un interruzione effettiva del servizio.

Dott. De Francesco: No, non c’è stata un’interruzione del servizio e devo dire che mi sembra strano che poche istituzioni si siano rivolte, però immagino che non abbiano avuto il tempo o anche il coraggio di entrarci. Poteva essere un grande flop, il rischio c’era, certo. Alla fine se non si tenta non si costruisce mai niente.

Lascaux: Qual è stato il momento nel quale ci ha conosciuti? Quindi come ci ha conosciuti?

Dott. De Francesco: Una semplice email notturna, ho studiato il perchè, di fatto queste persone che stavano lì e non potevano essere ricevute, chiaramente lavoravano non solo nella mia testa ma anche in quella del Direttore dell’Ufficio e quindi in qualche maniera dovevamo sforzarci di risolvere il problema, non con grandi strumenti che non abbiamo e non avevamo ma dovevamo comunque affrontare e risolvere, quindi con solidarietà digitale, mi sono studiato tutte le varie pagine di iniziative a disposizione, ma sapevo già cosa cercavo, da quando avevamo creato un ufficio, una piattaforma in Cloud con cui ci scambiamo tra noi dipendenti i documenti e li lavoriamo insieme, a quel punto sapevo che l’ufficio digitale con tutte le stanze di impiegati e tutte le scrivanie, tutti gli impiegati avevano bisogno di aprirsi al pubblico. Però quel tipo di strumento non era adatto, tranne la mail ma non era il caso. E allora voi siete arrivati perfettamente a colmare questo problema, difatto protremmo proseguire anche fino alla mia pensione anche con l’ufficio digitale e lo sportello virtuale sicuramente, però mi auguro di tornare al lavoro.

Lascaux: Benissimo, noi siamo molto felici di averla supportata realmente nel bisogno, apportando il suo valore per il suo ufficio e in merito a questo, se lei dovesse parlare ad un collega della soluzione di Lascaux, che parole userebbe se dovesse sceglierne solo tre per esempio?

Dott. De Francesco: Intanto che siete stati bravi a spiegare in maniera semplice il funzionamento perchè l’età media degli operatori o la mia è più sù, quindi prendere una serie di vecchietti, e spiegargli di aprire uno sportello virtuale è stato un lavoro improbo per voi, però siccome lo avete fatto in maniera semplice, tanto è vero che funziona, nonostante la mia veneranda età, allora significa che tutte le fasce di utenza riusciamo ad intercettare non sono tutte di primo pelo. Significa che il sistema funziona e che voi l’avete saputo affrontare nonostante la pluralità dei servizi che diamo, la complicazione burocratica che noi intestardiamo a mantenere. Però avete messo a punto uno strumento molto semplice, voglio dire che abbiamo poca dispersione di chat, cioè poche chat abbandonate e molte chat chiuse dall’utente o dall’utente operatore. Normalmente significa che il sistema messo a punto è un sistema semplice, quindi efficace. Queste sono le parole con cui ne parlerei e ne parlerò.

Lascaux: Noi la ringraziamo Dott. De Francesco. La ringraziamo per la sua disponibilità e per essere stata con noi a raccontarci la sua Lascaux Experience. Ovviamente noi ci sentiremo e continueremo la nostra collaborazione, si spera anche con 35 utenti, dalla prossima settimana. Speriamo sempre di risolvere tutti i dubbi e le incertezze, ma di supportare sempre il servizio e ci auguriamo anche che le pubbliche amministrazioni prendano esempio da lei e dal vostro caso, perchè è importante secondo me che l’informatizzazione sia imprescindibile al giorno d’oggi per efficienza.

Dott. De Francesco: L’esperimento serva anche per far conoscere alle pubbliche amministrazioni che spesso non sono pigre ma hanno difficoltà o pensano che sia molto più complicato di quanto in realtà non sia. Ci sono moltissime amministrazioni che potrebbero beneficiare di un tipo di rapporto del genere anche in chat naturalmente e che però probabilmente non lo conoscono. Quindi immagino che però la voce si diffonda anche nella regione siciliana naturalmente, quindi immagino che il nostro percorso non finirà con il Lockdown, perchè in ogni caso il lavoro agile è stata un’esperienza molto sconvolgente e sicuramente per le nostre energie però che ci insegna tantissimo. Penso che ne faremo tesoro, almeno me lo auguro.

Lascaux: Perfetto, noi la ringraziamo allora. Arrivederci.

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